VACCINAZIONI PER GLI OPERATORI SANITARI: CONOSCERE PER AGIRE

“Vaccinarsi per difendere la salute di tutti” All’ASST G. Pini-CTO un corso sulle vaccinazioni rivolto agli operatori sanitari per la prevenzione...

Data:

10 Ottobre 2025

dott.ssa Rossana Giove
dott.ssa Rossana Giove

 

“Vaccinarsi per difendere la salute di tutti”

All’ASST G. Pini-CTO un corso sulle vaccinazioni rivolto agli operatori sanitari per la prevenzione dell’influenza stagionale e le sue complicanze a tutela dei soggetti più vulnerabili, con autorevoli esperti e specialisti, tra cui il virologo Fabrizio Pregliasco

 

Milano, 10 ottobre 2025 - Ogni anno l'influenza colpisce milioni di persone, e può essere particolarmente pericolosa soprattutto per gli anziani, i bambini piccoli e le persone fragili.


In occasione dell’apertura della campagna di vaccinazione antinfluenzale, che in Lombardia ha preso avvio il 1 ottobre, si è svolto giovedì 9 ottobre presso l’Aula Magna dell’ASST Gaetano Pini-CTO l’evento "Vaccinazioni per gli operatori sanitari: conoscere per agire", con Responsabile Scientifico la Dott.ssa Rossana Giove, Direttore Socio Sanitario ASST Pini-CTO, per diffondere la consapevolezza sull’importanza delle vaccinazioni, in particolare negli operatori sanitari.

Il confronto tra gli autorevoli esperti, ha raccolto l’attenzione dei numerosi partecipanti con la contestuale possibilità di vaccinarsi presso l’ambulatorio dedicato.

<<Vaccinarsi diminuisce il rischio di trasmettere il virus, in particolare per chi presta assistenza a persone malate, fragili o vulnerabili. La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione e tutela della salute ed è raccomandata a tutti gli operatori, un impegno che rappresenta quindi una responsabilità etica per un dovere di tutela della propria salute e della collettività>> ha dichiarato la dott.ssa Paola Lattuada, Direttore Generale ASST Gaetano Pini-CTO.

<<La vaccinazione contro l'influenza rappresenta una opportunità di difesa per evitare complicanze anche gravi tra tutti gli operatori sanitari, socio–sanitari e di tutti coloro che sono a rischio di esposizione a malattie infettive e che lavorano a contatto con individui fragili>> ha spiegato la dott.ssa Rossana Giove, Direttore Socio Sanitario.

<<Fin da Ippocrate il primo obbligo morale di chi assume il ruolo di «colui o colei che cura» deve essere quello, quanto meno, di non compromettere la salute altrui>> ha dichiarato il dott. Cesare Candela Direttore Sanitario ASST Gaetano Pini-CTO.

Il prof. Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio, Professore associato di Igiene Generale e Applicata -sezione di Virologia - Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute Università degli Studi di Milano, nel suo intervento ha spiegato i rischi dell’influenza e delle nuove varianti aggressive del Covid, invitando a una scelta consapevole: <<I no vax più irriducibili rappresentano solo il 3 o 4% della popolazione, ma persiste un 10% di indecisi, per questo sono importanti le campagne di informazione. La vaccinazione a comporta benefici per operatori e pazienti, tra cui una riduzione delle assenze lavorative, la protezione dei pazienti fragili e la conformità a normative e buone pratiche>>. Il prof. Pregliasco suggerisce di inserire nella definizione dei PDTA, Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali, un puntuale riferimento alla prevenzione con al promozione della pratica vaccinale.

Le implicazioni etiche e le responsabilità professionali nelle vaccinazioni sono state approfondite dal Dott. Giovanni Muttillo, Direttore UOC Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Sociosanitarie ASST Pini-CTO, che ha richiamato la Mozione del Consiglio Nazionale di Bioetica (CNB) ricordando l’aumento mondiale di casi di morbillo, causato dal calo delle coperture, che in Italia ha fatto ammalare circa 1700 persone nel 2014 e i casi italiani di meningite, alcuni mortali. È per tale motivo che nel prendere atto di questi dati: “rimarca la propria viva preoccupazione per la tendenza sempre più diffusa in Italia a dilazionare o addirittura rifiutare la somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate dalle Autorità Sanitarie e universalmente riconosciute come efficaci». Dalle Metanalisi richiamate sottolinea l’assunzione di responsabilità personale e sociale: “invitando le istituzioni a promuovere adeguate iniziative in cui si distinguono, in un attento crescendo, i processi di informazione, comunicazione ed educazione. Stigmatizzando il diffondersi di falsità e pregiudizi, come quelli relativi al presunto collegamento tra vaccinazioni e autismoImportante è proprio il collegamento tra efficacia dei vaccini e impatto sociale, ovvero tra valori scientifici ed etici>>.

<<Gli operatori socio sanitari devono scegliere consapevolmente di aderire a una campagna vaccinale a protezione a tutela dei soggetti fragili Vi sono diverse false controindicazioni alla vaccinazione antinfluenzale, come l’allergia alle proteine dell’uovo, le malattie acute di lieve entità, la gravidanza. L’allattamento e l’infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite>> ha spiegato Dott.ssa Catia Borriello, Direttore UOC Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive ASST Fatebenefratelli-Sacco.

In chiusura, il Dott. Danilo Cereda, Dirigente UO Prevenzione – DG Welfare Regione Lombardia ha approfondito il ruolo delle vaccinazioni nel Piano Regionale di Prevenzione lombardo: <<La campagna 2025–2026 punta a rafforzare la protezione con un’offerta vaccinale aggiornata, semplificata e gratuita alle categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata al vaccino specifico, ove prevista>>.

 

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Ultimo aggiornamento

11/11/2025, 14:16

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