Traumi al polso: i segnali da non ignorare

l 30% dei traumi riscontrati dal pronto soccorso interessano la mano o il polso. Le donne sono le più soggette. La dotto.ssa Simona Odella,...

Data:

18 Maggio 2015

l 30% dei traumi riscontrati dal pronto soccorso interessano la mano o il polso. Le donne sono le più soggette. La dotto.ssa Simona Odella, specializzata in Chirurgia della mano e del polso, spiega come comportarsi in caso di gonfiori e dolori in seguito a una caduta, quali complicanze possono insorgere e come si interviene

Milano, 18 maggio 2015 – A volte basta una caduta in bici, o a piedi, mentre si va a fare la spesa. La mano, appoggiata a terra per parare l’urto, mal sopporta il peso del corpo e il polso ne paga le conseguenze. Sono tante le donne, soprattutto dopo la menopausa (periodo in cui le ossa sono più fragili e a rischio osteoporosi) a fratturarsi questa regione del corpo in seguito a una banale caduta. “Per questo è meglio sempre farsi visitare al pronto soccorso non appena si manifestano gonfiore o doloreAnche se si muove, il polso potrebbe essere rotto, quindi è necessario non trascurare alcuni sintomi. Tra questi si può manifestare una irregolarità del profilo del polso dovuta alla frattura del radio, accentuata dal gonfiore, chiamata ‘deformità a dorso di forchetta’. Il consiglio però non è correre immediatamente al pronto soccorso. Se capita di farsi male di notte e la vascolarizzazione e la sensibilità sono valide, si può aspettare fino al mattino successivo. Dall’altra parte però, se si aspetta troppo tempo senza farsi visitare, si rischiano limitazioni nel movimento e persistenza del dolore”, spiega la dott.ssa Simonetta Odella, ortopedico del team di Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva del Presidio Pini. 

In ospedale si procede all’adeguato trattamento che può essere conservativo (quindi il gesso), oppure chirurgico (intervento al polso). “Dopo aver messo il gesso la mattina successiva è necessario tornare all’ospedale per un controllo del circolo sanguigno. Nel caso in cui si verifichino gonfiori, formicolii o scarsa vascolarizzazione, il gesso viene fissurato per ridurre la pressione e mantenere una buona circolazione” commenta la dottoressa.

Dopo l’intervento è fondamentale la rieducazione funzionale con il fisioterapista che inizia dopo la visita con ill medico fisiatra. A volte però possono subentrare successive complicanze e algodistrofia (molto dolore, gonfiore e arrossamento). “Per questo è sempre necessario seguire il paziente dopo il trauma o l’intervento, al fine di evitare le cosiddette complicanze”, precisa l'esperta.


Ultimo aggiornamento

15/10/2025, 16:53

Back to top