
Con le nuove tecnologie cambia il ruolo del volontario, ma non lo spirito che muove le persone a mettersi al servizio degli altri. L’11 maggio, la milanese AVO festeggia 30 anni di volontariato al Presidio Pini e 40 al Policlinico
Milano, 3 maggio – L’Associazione Volontari Ospedalieri Onlus, AVO, l’11 maggio, alle ore 10, festeggia due importanti compleanni: 30 anni di attività presso il Presidio Pini dell’ASST Gaetano Pini-CTO e 40 anni nelle corsie IRCCS Policlinico Milano. La location scelta è un’aula dell’Università degli Studi di Milano.
AVO è un’associazione nel settore del volontariato socio-sanitario, nata nel 1975, a Sesto San Giovanni, oggi presente in tutte le più importanti strutture ospedaliere di Milano, grazie all’impegno e alla dedizione di oltre 700 volontari. L’associazione è inoltre estesa su tutto il territorio nazionale, con 238 sedi riunite nella Federavo: in totale si contano circa 22mila volontari.
Un volontario AVO ha il compito di contribuire a umanizzare la vita in ospedale, offrendo ai degenti sostegno nella solitudine e nelle difficoltà. In così tanti anni di attività è stato necessario adeguarsi ai tempi, come racconta Anna Maria Guzzi, Referente AVO per l’ASST Gaetano Pini-CTO: “Grazie alle nuove tecnologie la degenza è diventata molto più breve e anche in termini di svago, lo smartphone o il tablet aiutano a trascorrere le lunghe ore in ospedale. La nostra figura resta però sempre importante, soprattutto per le famiglie che accudiscono i malati”.
Dopo i saluti iniziali a cui prenderanno parte anche il dott. Francesco Laurelli, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO e il dott. Primo Daolio, Direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia, il programma prevede un intermezzo musicale offerto dal coro gospel “Happy Voices” diretto dal maestro Michela Grandi. A seguire l’intervento dei Coordiantori AVO delle due strutture ospedaliere e della dott.ssa Silvia Andreoli, Coordinatrice Infermieristica dell’Unità Operativa di Ortopedia Traumatologia per le patologie della colonna vertebrale. Un buffet finale chiuderà i festeggiamenti.

